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Questa è la storia vera di una coppia di Treviso che, senza saperlo, si stava lentamente “cementando” i polmoni inalando polvere di calcare

Nel 2018 la mia ditta installa presso il loro splendido appartamento due unità di ventilazione freeAir100. La superficie è grande e quindi sono necessarie due macchine, una per la zona notte e una per l’ampio soggiorno e cucina. La richiesta della committenza è di avere il massimo della qualità dell’aria. In due giorni installiamo il tutto e in altri due completiamo cartongessi e pitture interne, comprese le pulizie. Un ottimo lavoro!

Le macchine funzionano alla grande ed i clienti sono super soddisfatti. Il tempo vola e passa un anno per cui è ora di cambiare i filtri. Come prevedibile, quello esterno è nero per lo smog che attanaglia Treviso. Quello interno ha un po’ di polvere, ma non tanta. E’ da aspettarcelo grazie alla meticolosa pulizia degli ambienti e alla presenza di solo due persone. Fatto il primo cambio filtri a settembre, dopo solo due mesi i clienti mi chiamano spiegando che la macchina ha il led rosso che lampeggia: filtri sporchi. Strano, molto strano. Mi reco a vedere: il filtro esterno è messo abbastanza bene mentre noto che il filtro interno ha una polverina di un chiarissimo grigio. Procedo al cambio per mantenere in efficienza l’impianto ma mi porto via i filtri per approfondire anche perchè di norma un set filtri dura un anno.

Una volta in ufficio li monto nella nostra freeAir100 test. Scopro che il filtro interno è letteralmente intasato, non passa aria! Torno quindi dai clienti per cercare l’origine della polvere grigiastra-biancastra. Noto la presenza di due umidificatori che non avevo notato la volta precedente. Chiedo info. Da circa tre mesi hanno deciso di aumentare l’umidità e profumare l’aria con questi dispositivi (vedi foto di esempio).

La signora mi dice che si trova bene ma che vicino agli apparecchi si deposita una finissima polvere che fa fatica a spolverare; sembra addirittura che si attacchi al mobilio. Leggo con loro le istruzioni degli umidificatori: vanno riempiti con acqua distillata o demineralizzata. Che acqua hanno usato loro? Normale acqua del rubinetto, che a Treviso è molto dura, cioè con molto calcare. L’interno dell’umidificatore era incrostato e durante la formazione di vapore emetteva in aria polvere di calcare! Questa veniva aspirata dall’impianto di ventilazione e perciò i filtri si intasavano presto! Fortuna che l’impianto ha catturato la polvere e ci ha fatto capire il problema. Se non ci fosse stato, i clienti avrebbero continuato a respirare aria con polvere di cemento! Poveri polmoni! Quindi fate attenzione a cosa immettete nell’aria di casa! Nel prossimo articolo vi racconterò cosa succede con le candele!

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