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Prendo spunto da un interessante Concorso fotografico promosso da “Cittadini per l’Aria Onlus” che ha premiato le migliori foto con oggetto le fumate nere delle grandi navi da crociera che attraccano nei porti italiani. Quella qui riportata è stata scattata a Venezia da Nicola Lotto e riguarda il porto di Venezia. 

Recenti studi epidemiologici, come riportato anche dall’articolo de “La Nuova Venezia” (da qui prendo spunto), indicano che le grandi navi ed in particolare le navi da crociera sono responsabili di una grande quantità di inquinamento atmosferico delle zone portuali.

Cito l’articolo:

A Civitavecchia, dove esiste il maggiore terminal portuale per navi da crociere d’Italia, una indagine epidemiologica sui rischi sanitari per la popolazione, dovuti alle emissioni di polveri dai fumaioli delle navi, è risultato che «la popolazione che risiede entro i 500 metri dal porto dove transitano e stazionano navi da crociera ha un incremento di mortalità del 31% per tumore al polmone e del 51% per malattie neurologiche».

I dati dell’Arpav per Venezia. Il Comitato fa inoltre presente che in materia d’inquinamento atmosferico esiste lo studio “Apice” realizzato dall’agenzia ambientale Arpav, da cui risulta che «il contributo del Porto all’inquinamento a Venezia è del 31% del totale (la fetta maggiore di emissioni di polveri, anche più del traffico di stradale e industrie) e di questo 31% le navi da crociera e passeggeri contribuiscono per il 12%»

I dati sono quindi allarmanti. Anche chi pensa di vivere in zone “sane” come Venezia, deve purtroppo fare i conti con l’aria inquinata. La soluzione, almeno per il tempo che si trascorre in casa, è quella di installare un impianto VMC con filtri F7 o F8 che riescono a filtrare fino al 100% di particolato fine PM10 e PM2,5.

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